Qual è la quantità di acido ellagico che si può assumere?

13 Gen di admin

Qual è la quantità di acido ellagico che si può assumere?

Presente in molti frutti e ortaggi, l’acido ellagico è un polifenolo dalle interessanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antivirali, cicatrizzanti, antibatteriche, fungicide e antiproliferative. 

Si tratta di una sostanza fenolica composta da un gruppo idrossilico OH e un anello aromatico, presente, come accennato, in molti alimenti, tra cui:

  • noci;
  • melagrana; 
  • fragole;
  • lamponi;
  • more;
  • mirtilli;
  • ribes;
  • ciliegie;
  • uva rossa;
  • anacardi;
  • bacche di Goji;
  • pistacchi;
  • pomodori;
  • peperoni. 

Il frutto del melograno, i lamponi e l’uva sono tra le più ricche fonti di acido ellagico, presente anche nel vino rosso. Dolce, acidulo e profumato, il frutto di melograno, pianta originaria della zona compresa tra l’Iran e l’Himalaya, è considerato un vero e proprio superfood per l’azione antiossidante, acido ellagico, vitamina A, vitamina C, fibre, fruttosio e sali minerali importanti come il fosforo, il manganese, il rame, il potassio e lo zinco. Il modo migliore per beneficiare delle proprietà del frutto di melograno è estrarne il succo. La dose giornaliera generalmente consigliata è di 250 millilitri, cioè circa due bicchieri. 

Quanto ai frutti di bosco, la dose consigliata è di mezza tazza al giorno. Per quanto riguarda noci e anacardi, 1⁄4 di tazza è la quantità giornaliera consigliata. 

Anche il vino rosso permette di beneficiare delle proprietà dell’acido ellagico, se assunto con moderazione e nelle quantità consigliate, che corrispondono a un bicchiere al giorno per le donne e al massimo due bicchieri al giorno per gli uomini. 

Quali sono i benefici dell’acido ellagico?

Molti studi dimostrano l’efficacia dell’acido ellagico nel: 

  • contrastare l’azione nociva dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare;
  • combattere lo stress ossidativo;
  • eliminare le tossine;
  • depurare l’organismo;
  • rafforzare le difese immunitarie