La Super Intervista Blog di Giovanni Di Pierro

Possedere un panfilo è il sogno, spesso proibito, di molti. Per un viaggio alla scoperta di questa particolare imbarcazione è Giovanni De Pierro, imprenditore romano, esperto e appassionato di nautica e a lungo direttore del cantiere Canados Yacht, a spiegare al lettore di cosa si tratti, proprio in questa intervista dal titolo L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla del panfilo da crociera. Il suo blog (Giovanni De Pierro Roma) è ricco di approfondimenti ed informazioni per gli appassionati di nautica.

PRIMA DI COMINCIARE…

Le App per la Nautica più popolari iOS e Android

Non è facile orientarsi in mare. Ecco perché può essere utile una piccola guida sulle app per la nautica più popolari su iOS e su Android e le miglior app gratuite per la nautica. Per chi possiede un iPhone, sull’Apple Store, una delle applicazioni più scaricate è Navily, facilmente rintracciabile e scaricabile perché contrassegnata da un simbolo blu con una piccola ancora. Navily conta oltre 200mila utenti in tutto il mondo e si alimenta e aggiorna grazie alle conoscenze dirette dei diportisti locali. Navily – disponibile anche per Android su Google Play Store – consente di prenotare un posto barca, di restare in contatto con una numerosa comunità di naviganti, pianificare il proprio viaggio, monitorare i prezzi delle barche, conoscere le condizioni meteo in tempo reale, e molto altro.

Il popolo italiano, d’altronde, è da sempre stato definito un popolo di navigatori. La storia lo racconta e lo conferma, e la passione per il mare non ha mai abbandonato l’indole degli italiani. Lo dimostra il comparto nautico, da sempre una delle più importanti e prolifiche industrie del paese. E se l’industria italiana, come dimostrato dal report Global Order Book, è sempre più votata a imbarcazioni oltre i 24 metri, i cosiddetti superyacht, in Italia sempre più persone possiedono piccole o medie imbarcazioni. Ecco perché un’altra app molto utile è Navionics, disponibile solo su App Store di Apple, e molto utile per chi va in barca a motore, barca a vela e per chi va a pesca, grazie a una cartografia dettagliata e un ottimo Gps. Una valida alternativa sul Google Play Store di Android è Boating HD mari e laghi, che non è altro che una versione di Navionics per device non iOS: un’app completa di carte nautiche che consente di pianificare la propria rotta, in vista di un viaggio, un’escursione o una battuta di pesca, migliora e aiuta a orientarsi nella conoscenza del fondale e include mappe batimetriche. Terza app consigliata, ma solo in ordine di descrizione, è Aqua Map, disponibile sia per iOS che per Android. Si tratta di un’applicazione sviluppata con l’aiuto di esperti navigatori che rappresenta un ottimo punto di riferimento per chi vuole uscire in barca. Consigli sulla sicurezza, carte nautiche e tante funzioni che permettono di trasformare il proprio smartphone in un ChartPlotter, per navigare senza mai perdere la bussola.

E GUARDA ANCHE QUESTI BLOG STRA-COSTOSISSIMI !

Il mondo delle imbarcazioni è da sempre riservato a chi ha una grande disponibilità economica ma alcuni miliardari hanno voluto sbalordire con i loro yacht. Se in tanti si chiedono quanto possa costare una barca di lusso, in pochi sono a conoscenza di quelle più costose al mondo. NO, UN MOMENTO, YACHT DI LUSSO, LEGGI GIOVANNI DE PIERRO!

Gli yacht sono da sempre considerati tra gli oggetti più cari e lussuosi al mondo che una persona possa avere. Spesso infatti queste barche sono associate a nomi altisonanti dello sport, del cinema e via dicendo, come confermano le foto dei numerosi paparazzi che riescono a raggiungere questi personaggi in posti mozzafiato. Se uno yacht è già costoso di suo, tra l’acquisto e il suo mantenimento, si hanno delle spese non indifferenti ma non per tutti: ci sono infatti diversi personaggi di spicco che hanno voluto esagerare, realizzando dei superyacht di lusso. Ecco di seguito i 5 yacht più costosi al mondo:

  • Dubai, 330,5 milioni di euro: questa imbarcazione attualmente è dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, in poche parole il Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, oltre ad essere sovrano dell’Emirato di Dubai. Inizialmente questo yacht era un progetto destinato al principe Jefri Bolkiah del Brunei realizzato da Lurssen in collaborazione di Blohm + Voss. L’imbarcazione vanta 162 metri di lunghezza e può ospitare più di 115 persone. Al suo interno possiamo trovare jacuzzi, piscina con piastrelle fatte a mano, senza dimenticare l’incredibile cura dei dettagli all’interno. 
  • Azzam, 613,7 milioni di euro: si rimane sempre negli Emirati Arabi Uniti, poiché il proprietario di Azzam non è altro che lo sceicco Khalifa bin Zayed Al Nayan, il Presidente degli Emirati. Costruito anch’esso da Lurseen Yachts, questa imbarcazione è ritenuta una delle più complesse e impegnative che siano mai state realizzate: parliamo di una barca da 180 metri di lunghezza ed è lo yacht privato più grande al mondo.
  • Streets of Monaco, 1,03 miliardi di euro: il nome potrebbe dare qualche spunto ma non è altro che il progetto ambizioso di replicare la città di Monaco su uno yacht. Il prezzo così elevato è merito del design ricercato e particolare, soprattutto degli interni, dove sono presenti diverse riproduzioni – ovviamente a scala ridotta – dei punti più famosi di Monaco come l’Hotel de Paris, il Casinò di Monte Carlo e il Cafe de Paris. Al suo interno troviamo piscine, campi da tennis, una piccola cascata, elicotteri e persino un sottomarino.
  • Eclipse, 1,1 miliardi di euro: il proprietario è niente di meno che Roman Abramovich, magnate russo e proprietario della squadra di calcio del Chelsea. Eclipse, insieme ad Azzam, si contendono la palma dello yacht più grande al mondo, con 162 metri di lunghezza targata Blohm + Voss. Il prezzo così alto è dovuto dalle stravaganze richieste dal proprietario: sono presenti due piattaforme per elicotteri, 24 cabine, due piscine, numerose vasche idromassaggio, un sottomarino e una discoteca. In più, l’imbarcazione è dotata di incredibili misure di sicurezza: sistema missilistico, di rilevazione di intrusi ed anche anti paparazzi. 
  • History Supreme, 4,2 miliardi di euro: questo gioiello galleggiante è stato pensato da Stuart Hughes, un design britannico, che ha impiegato più di 3 anni per realizzarlo. Il proprietario non è attualmente confermato, ma si vocifera sia Robert Kuok, un uomo d’affari malese. Ma perché il prezzo è così elevato? Non è ancora dato saperlo, poiché ci sono diversi rumors – in seguito smentiti – che parlavano di uno yacht realizzato interamente in oro e platino.

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Domanda: Buonasera Dottor Giovanni De Pierro, cos’è un panfilo?

Risposta: Il panfilo, conosciuto come yacht, identifica una nave da diporto, con lunghezza superiore ai 24 metri, dotata di spazi curati, finimenti eleganti e cabine raffinate. Il termine yacht deriva dall’olandese jacht, che vuol dire caccia.

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, a quale momento storico risale lo sviluppo del panfilo?

Risposta: La storia del panfilo è davvero molto lontane nel tempo. Infatti, nell’antichità, le marine dei paesi del Nord usavano queste imbarcazioni sia per i trasporti, che per le azioni esplorative. Gli yacht sono navi leggere, veloci e pratiche. La nascita di queste navi “ultraleggere” risale agli anni di Carlo II in Inghilterra, costretto a superare mari in tempesta e l’assalto dei pirati. Nacque l’esigenza di avere a disposizione imbarcazioni pratiche e veloci. Carlo II commissionò la fabbricazione di 24 yacht reali, dando vita alla prima flotta da diporto della storia. Il primo yacht ebbe il  nome di Mary, in onore della sorella di Carlo II. 

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, al tempo di cui lei parla, i panfili erano appannaggio delle classi elevate?

Risposta: Certamente. Agli inizi, i panfili erano riservati ai ricchi delle classi aristocratiche. Però, gli yacht conobbero un’importante diffusione. In poco tempo, gli yacht si trasformarono da mezzi usati per combattere a strumenti per competizioni sportive. 

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, quando nacquero le prime competizioni sportive nel settore nautico?

Risposta: Nei primi vent’anni dell’Ottocento nacquero le regate. Cambiò il materiale con cui erano costruiti, ma gli yacht divennero una moda. Al termine della prima guerra mondiale, il motore degli yacht, prima a vapore, diventarono a diesel. Agli inizi degli anni ’30 fu costruito il panfilo di 125 metri, che raggiungeva i 17 nodi. Fu, però, nel 1979 che si registrò la fabbricazione dello yacht più grande al mondo, il Nabila, commissionato dal petroliere saudita Adnan Khasshoggi. Questa costruzione inaugurò l’era dei moderni megayachts. 

Domanda: In questo contenuto, dal titolo L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla del panfilo da crociera, può spiegarci come si suddividono gli yacht?

Risposta: Gli yacht vengono classificati in base alla lunghezza, secondo gli standard delle norme UNI EN ISO 8666. Si fa riferimento alle imbarcazioni da diporto, se si tratta dello yacht usato nel tempo libero o per usi sportivi. Il Registro Italiano Navale divide gli yacht in 3 diverse tipologie: Motor Yacht, che è l’imbarcazione a motore, Vela e Motor Sailer.

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, qual è il materiale più usato per la costruzione degli yacht?

Risposta: Fino al 1950, legno e acciaio erano i materiali privilegiati per la costruzione degli yacht. Gli yacht in legno rappresentano un buon compromesso tra costo e mantenimento ed è usato per imbarcazioni lunghe meno di 24 metri. Uno yacht in legno è ecosostenibile. Con il tempo si è scelto il metallo, ma in questo caso gli yacht tendono a concedere qualcosa nel livello di prestazioni,seppur sopportando l’onda d’urto. Adesso, invece, la scelta dei materiali è più variegata ed è possibile scegliere tra fibre, resine e prepeg. 

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, a quanto ammonta attualmente il valore di mercato stimato per un settore di nicchia come quello degli yacht di lusso?

Risposta: E’ una domanda interessante, soprattutto all’interno di questa intervista dal titolo L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla del panfilo da crociera. Posso affermare che le cifre sono vertiginose (dai 18 ai 500 milioni di euro) ed il valore di mercato ammonta a 22 miliardi. È importante, però, sottolineare che, nonostante i costi proibitivi e le cifre da brivido, il settore degli yacht di lusso è in costante sviluppo.

Domanda: Dottor Giovanni De Pierro, è stato un piacere ascoltare la sua spiegazione sui panfili e sarebbe bello se condividesse questa intervista, L’imprenditore romano Giovanni De Pierro parla del panfilo da crociera, anche sui suoi canali social.

Risposta: Grazie a voi, di certo diffonderò tra i miei contatti e sui miei canali social questo intervento.

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Alcuni link utili per chiudere l’intervista e tornare a bere il vostro caffè guardando l’orizzonte primaverile dalla finestra dell’ufficio:

  1. https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/05/06/news/vela_federvela_ripresa_regate_olimpiadi-255789969/
  2. https://www.ansa.it/mare/notizie/rubriche/nauticaesport/2020/05/12/nautica-genova-for-yachting-piano-per-ripartenza-charter_859f9a5c-8fa9-46fd-b63f-4fa6cb20ba2a.html
  3. https://www.boatmag.it/40587-cannes-yachting-festival-2020/
  4. https://www.ilsole24ore.com/art/gli-yacht-corrono-quotarsi-anche-sanlorenzo-va-borsa-AC5CnMm